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D’impronta compiutamente rinascimentale sono alcune tavole di soggetto mariano riconducibili ad autori marchigiani. In particolare si segnalano la Madonna col Bambino di Giovanni Antonio Bellinzoni da Pesaro che costituiva la parte centrale di un trittico le cui tavole laterali sono oggi conservate a Palazzo Venezia a Roma, e un'altra Madonna con Bambino del 1504 commissionata dal Vescovo Tommaso Ghislieri, come riporta una scritta sulla parte bassa del dipinto. D’insolita impostazione è l'Immacolata Concezione di Antonino Sarti (1580-1647) proveniente della Collegiata di Montecarotto. Pur datata 1627, la pala riprende moduli quattrocenteschi nel tema iconografico della Vergine, nel fondo oro popolato di angeli, nella presenza di ghirlande e vasi fioriti. Di Claudio Ridolfi (1570-1640) è l'Assunzione della Vergine e Santi. Al XVI sec. va ascritta una bella scultura in legno dorato che ritrae la Madonna del Soccorso, proveniente dal Santuario del Soccorso di Poggio San Marcello. Lo Stendardo Processionale, in legno intagliato e dorato, è opera probabile
degli Scoccianti, una famiglia di intagliatori attivi tra il XVII e il XVIII
secolo, il cui capostipite Andrea è noto con l’appellativo di "Raffaello
delle fogliarelle" per l'abilità nel modellare decorazioni a motivi
floreali. Il Museo Diocesano di Jesi si segnala per un consistente gruppo di
dipinti di Ercole Ramazzani (1530-1598), pittore originario di Arcevia per
alcuni anni allievo di Lorenzo Lotto; rappresentano l'Ascensione, opera firmata
e datata 1582, di proprietà del Santuario di Poggio San Marcello, una Madonna
con Bambino e Santi, firmata e datata 1593, della Parrocchia di Rosora, Vergine
in Gloria e Santi del 1586, proveniente da Poggio San Marcello e la
Circoncisione di Gesù, del 1588, proveniente dalla Badia di Castelplanio
Di straordinario impatto visivo e valore artistico è sicuramente la grande Croce Processionale, proveniente dal Santuario dell’Adorazione, unico esempio conservato nelle Marche, in legno a fondo oro monocromato color seppia. E' istoriata con 11 pannelli dipinti a olio che illustrano, nelle due facce, episodi tratti dall’Antico e dal Nuovo Testamento. La Croce è di autore ignoto ma altamente qualificato e presenta caratteristici tratti rinascimentali già inflessi verso lo stile barocco; risale pertanto a un periodo che va dalla fine del XVI sec. all'inizio del secolo successivo. Di notevole interesse sono 4 miniature su pergamena datate 1653, a riproduzione e memoria degli scomparsi affreschi di Andrea di Bartolo eseguiti nel 1470 per commemorare la fondazione del Santuario di S. Maria fuor di Monsano. Tabernacoli, calici e candelabri completano una raccolta che trae interesse anche dalle espressioni di devozione popolare.
DIDATTICA Per informazioni: Orario di apertura: Orario Invernale (ottobre-giugno): dal lunedì al venerdì 9.30-12.30.
Domenica: 17-20 Ingresso gratuito. I gruppi possono visitare il Museo anche nei giorni di chiusura contattando i
seguenti numeri: |